Indagine sul reddito e le condizioni di vita (Eu-Silc)

Dettagli della notizia

Il Comune di San Pietro Viminario è stato scelto dall'ISTAT per l'indagine nazionale sul reddito e le condizioni di vita per l'anno 2026

Data:

22 Gennaio 2026

Notizia scaduta il:

31 Maggio 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

Il Comune di San Pietro Viminario è stato scelto dall'ISTAT nazionale per l'indagine sul reddito e le condizioni di vita per l'anno 2026.

Di seguito vengono riportate tutte le informazioni utili per i cittadini e le famiglie che saranno contattate direttamente dagli addetti incaricati da ISTAT.

 

Che cosa è

Il sistema statistico Eu-Silc (Statistics on Income and Living Conditions), deliberato con Regolamento del Parlamento europeo n. 1177/2003 e dal 2021 (Eu) 2019/1700, costituisce una delle principali fonti di dati per i rapporti periodici dell’Unione Europea sulla situazione sociale e sulla diffusione della povertà nei paesi membri. Gli indicatori previsti dal Regolamento sono incentrati sul reddito e l’esclusione sociale, in un approccio multidimensionale al problema della povertà, e con una particolare attenzione agli aspetti di deprivazione materiale.

L’Italia partecipa a tale sistema statistico con un’indagine sul reddito e le condizioni di vita delle famiglie, condotta ogni anno a partire dal 2004, fornendo statistiche sia a livello trasversale (ossia relative a un singolo anno per monitorare le variazioni a livello aggregato), sia longitudinale (per misurare i cambiamenti a livello individuale su un periodo di più anni) e tali da assicurare stime a livello regionale.

Chi risponde

I componenti della famiglia di almeno 16 anni di età.
Se uno di essi fosse assente o impegnato si chiederà un appuntamento entro l’arco di tempo previsto per la rilevazione; in caso di impossibilità un altro familiare fornirà le risposte ai quesiti per conto della persona assente.

Come vengono scelte le famiglie

L’indagine è condotta su un campione di circa 42.000 mila famiglie (per un totale di circa 88.000 mila individui), distribuite su oltre 800 comuni italiani di diversa ampiezza demografica.

Le famiglie vengono estratte casualmente, nell'ambito dei comuni campione, dagli archivi anagrafici nazionali oppure dall'elenco dei nominativi già coinvolti nel Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, secondo un disegno campionario che le rende statisticamente rappresentative della popolazione residente in Italia.

Le famiglie rientranti nel campione saranno intervistate una volta l’anno per un massimo di 6 anni consecutivi.

Alle famiglie del campione, alcuni giorni prima dell’avvio della rilevazione, viene inviata una lettera firmata dal Presidente dell’Istat dove viene presentata l’indagine e sono riportati i numeri gratuiti ai quali si possono rivolgere per avere informazioni e/o chiarimenti.

Qual è il periodo di rilevazione

La raccolta dei dati si svolge nei mesi da gennaio a maggio 2026.

Come vengono raccolti i dati

L’Indagine sulle condizioni di vita è condotta con tecnica mista: alcune famiglie sono intervistate con la tecnica CAPI (Computer Assisted Personal Interview), mentre altre sono intervistate telefonicamente attraverso la tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing).

Le famiglie vengono contattate da un intervistatore che svolge le interviste, per conto dell’Istat, attraverso la somministrazione di un questionario elettronico presente su un personal computer. Nel caso di tecnica CAPI, le famiglie ricevono la visita di un intervistatore munito di cartellino identificativo e sono intervistate presso il proprio domicilio; nel caso di tecnica CATI, le famiglie vengono intervistate per telefono da intervistatori che lavorano, anche loro, per conto dell’Istat.

Come consultare i risultati dell'indagine

I dati dell'Indagine sulle condizioni di vita vengono diffusi periodicamente in diverse forme. In particolare, si segnala:

Per quanto riguarda i metadati della rilevazione, in particolare il contenuto informativo e le attività di prevenzione, controllo e valutazione dell’errore, si può consultare il sistema informativo sulla qualità SIQual.

Obbligo di risposta

La fornitura dei dati richiesti dall’Istat è obbligatoria ai sensi dell’art. 7 del d.lgs. n. 322/1989 e del DPR 6 novembre 2025 di approvazione del Programma statistico nazionale 2023-2025, Aggiornamento 2024-2025 e del collegato elenco delle rilevazioni che comportano l’obbligo di risposta per i soggetti privati; in caso di mancata risposta non è prevista l’applicazione di una sanzione.

L'elenco in vigore delle indagini con obbligo di risposta per i soggetti privati è consultabile all’indirizzo: https://www.sistan.it/index.php?id=700.

 

Categorie particolari di dati personali (dati di natura sensibile)L’obbligo di risposta non riguarda, in ogni caso, quesiti relativi a particolari categorie di dati personali (art. 9 Regolamento (UE) 2016/679), ai quali i cittadini potranno decidere se rispondere o meno. Sono tali le domande afferenti le condizioni di salute nel Questionario individuale (Sezione 3
"Condizioni di salute" e quesito I18.40 nella Sezione 18 “Il benessere”). L’intervistatore è tenuto a segnalare tali quesiti nel corso dell'intervista.

Tutela della riservatezza

I dati trattati dall’Istat per le finalità dell’Indagine sul reddito e le condizioni di vita (Eu-Silc) sono tutelati dal segreto statistico (art. 9 d.lgs. n. 322/1989) e sottoposti alla normativa in materia di protezione dei dati personali (Regolamento (UE) 2016/679 e d.lgs. n. 196/2003).

Titolare del trattamento: il titolare del trattamento è l’Istat - Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo, 16 - 00184 Roma che, per le attività di raccolta ed elaborazione dei dati, ha designato al trattamento dei dati personali, rispettivamente, il Direttore della Direzione centrale per la raccolta dati e il Direttore della Direzione centrale per le statistiche sociali e il Welfare (art. 2-quaterdecies d.lgs. n. 196/2003).

Responsabile della protezione dei dati:
il Responsabile della protezione dei dati dell’Istat è raggiungibile ai seguenti indirizzi: Istat – Responsabile della protezione dei dati, Via Cesare Balbo, 16 - 00184 Roma; e-mail: responsabileprotezionedati@istat.it.

Finalità del trattamento: i dati sono raccolti e trattati per raccogliere preziose informazioni per confrontare le condizioni di vita dei cittadini europei e per fornire gli elementi utili per la messa a punto di politiche sociali pertinenti ed efficaci.

Base giuridica: i dati sono raccolti e trattati per la produzione di informazione statistica ufficiale e, quindi, per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico affidato all’Istat (art. 1, comma 2, e art. 15 d.lgs. n. 322/1989); l’indagine è inserita nel Programma statistico nazionale 2023-2025, Aggiornamento 2024 - 2025 (codice IST-01395), approvato con DPR 6 novembre 2025. Il Programma statistico nazionale in vigore è consultabile sul sito dell’Istat alla sezione Normativa.
Fonte dei dati: per l’indagine annuale sul reddito e le condizioni di vita (Eu-Silc), il campione è costituito, in parte, da nominativi selezionati tra quelli presenti negli elenchi delle anagrafi comunali e, in parte, dai nominativi che hanno partecipato alle precedenti edizioni della presente indagine. A questi nominativi, per finalità legate al contatto telefonico, verranno eventualmente associate informazioni (variabili identificative, variabili di localizzazione e variabili di contatto) provenienti dall’archivio privato “Archivio dei contratti di telefonia fissa”.
Oltre al trattamento dei dati personali forniti direttamente dai rispondenti, è previsto l’utilizzo di informazioni ad essi riferite provenienti da fonti amministrative e fiscali di natura previdenziale, assistenziale e reddituale appositamente acquisite, di titolarità dei seguenti soggetti: INPS, Ministero dell’economia e delle finanze, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Agenzia delle entrate, Unioncamere, Seat Pagine Gialle SPA. Saranno inoltre trattati dati personali relativi a: informazioni anagrafiche, istruzione/formazione, situazione lavorativa e reddituale provenienti da trattamenti statistici compresi nel PSN per il riporto all’universo, per il controllo della qualità e l’eventuale correzione e integrazione dei dati raccolti tramite interviste. Per l’analisi dell’evoluzione delle condizioni di vita delle famiglie e degli individui saranno utilizzati anche i dati raccolti nelle precedenti occasioni di indagine Eu-Silc. Tutte le fonti di dati personali utilizzate sono elencate nel Volume 2 del Programma statistico nazionale in vigore.

Diffusione dei dati: i dati saranno diffusi dall’Istat esclusivamente in forma aggregata, in modo tale che non sia possibile risalire alle persone che li forniscono o a cui si riferiscono, assicurando così la massima riservatezza agli interessati.
Conservazione dei dati: per le finalità della presente indagine i dati saranno conservati in forma personale per 72 mesi. Al termine di tale trattamento i dati saranno conservati per 120 mesi in quanto necessari per ulteriori trattamenti statistici dell’Istituto. Come ulteriori trattamenti statistici si intende l’uso delle informazioni raccolte nelle precedenti occasioni di indagine per l’analisi temporale dei dati e la correzione delle incoerenze durante il processo annuale di produzione dei dati statistici, quali ricerca e analisi, record linkage con archivi amministrativi, analisi in serie storica, ricostruzioni serie storiche, esclusione di soggetti già intervistati, indagini di controllo e copertura.

 

Titolare dei dati e responsabile del trattamento

Responsabili del trattamento: sono designati responsabili del trattamento dei dati personali la Società Ipsos s.r.l., incaricata dall’Istat della raccolta dei dati e della gestione del numero verde 800.972.508 (art. 28 del Regolamento (UE) 2016/679), nonché i responsabili degli uffici comunali che collaborano all'esecuzione della rilevazione.

Comunicazione dei dati: i dati potranno essere comunicati dall’Istat, esclusivamente per fini statistici, ai soggetti del Sistema statistico nazionale (art. 6, comma 1, lett. b, d.lgs. n. 322/1989) e alla Commissione europea (EUROSTAT) (Regolamento (UE) 2019/1700, art.11); i medesimi dati potranno inoltre essere comunicati, per finalità di ricerca scientifica, alle condizioni e secondo le modalità previste dall’art. 5-ter del d.lgs. n. 33/2013 e dal regolamento (UE) n. 557/2013.

Diritti degli interessati e diritto di reclamo: l’Istat garantisce, nei limiti previsti dal Regolamento, l’esercizio dei diritti degli interessati (artt. 15 e ss.), ad esclusione del diritto di opposizione al trattamento (art. 21, par. 6) e di quello di portabilità dei dati (art. 20, par. 3). L’esercizio del diritto di rettifica è garantito secondo le modalità indicate all’art. 6-bis del d.lgs. n. 322/1989 e all’art. 11 delle “Regole deontologiche per i trattamenti a fini statistici o di ricerca scientifica effettuati nell’ambito del Sistema statistico nazionale” (allegato A.4 al d.lgs. n. 196/2003). Per l’esercizio dei predetti diritti è possibile scrivere al Responsabile della protezione dei dati dell’Istat (responsabileprotezionedati@istat.it). L’interessato ha, inoltre, il diritto di presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o di adire le opportune sedi giudiziarie (art. 77 e art. 79 Regolamento).

Contatti

Per informazioni e richieste di chiarimenti è possibile contattare l'Ufficio Anagrafe Comunale nei giorni di martedì, giovedì e venerdì al n. 0429/760111 dalle ore 9.00 alle ore 13.00

I riferimenti nazionali:

  • chiamare il numero gratuito 1510 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 19:00, comunicando la chiave indagine 01395
  • chiamare il numero gratuito 800.972.508 attivo dal lunedì al sabato dalle 19:00 alle 20:00 e il sabato dalle 9:30 alle 20:00 per tutta la durata della rilevazione
  • scrivere a eusilc@istat.it

 

 

Ultimo aggiornamento: 22/01/2026, 11:24

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